ATTIVITA' DI MONITORAGGIO DEI CAMPI ELETTROMAGNETICI
SUL TERRITORIO DEL COMUNE DI MELZO

 

I CAMPI ELETTROMAGNETICI

Le sorgenti di campi EM potenzialmente dannose sono rappresentate dagli elettrodotti, dalle antenne per i telefonini, dalle antenne radiotelevisive, da radar, ponti radio e dai macchinari industriali.

I campi EM esercitano effetti a breve e lungo termine. Per quanto riguarda gli effetti a breve termine, non esistono evidenze di effetti nocivi dei campi a frequenze molto basse (ELF) come quelle che caratterizzano le linee elettriche (50 Hz) nei normali ambienti di vita, mentre sono stati rilevati effetti di disturbo nei lavoratori esposti a campi di intensità particolarmente elevata.

In relazione agli effetti a lungo termine da esposizione a campi ELF è stato riscontrato, un certo incremento di patologie tumorali, soprattutto in relazione alle leuceie infantiili e l'organizzaione mondiale della sanità li colloca come possibili cancerogeni.

Il princiapel effetto generato da campi RF e MW (antenne, radar), nonchè l'unico certamente riporducibile, è quello del riscaldamento dei tessuti biologici esposti.

All'interno del mondo scientifico esiste un dibattito aperto sugli effetti biologici nocivi generati da unesposizione prolungata a radiazioni in questa banda di frequenza. A oggi sono noti effetti a lungo termine causati da campi RF e MW solo nel caso di  esposizione occupazionale. Diversi studi relativi ai ossibili effetti nocivi derivanti dall'esposizione della popolazione a sorgenti pre la telefonia cellulare hanno fornito risultanti contrastanti e sono stati segnalati casi di soggetti particolarmente sensibili a questo tipo di esposizioni.

PARAMETRI DI RIFERIMENTO: DEFINIZIONI

Valore limite di esposizione: è il valore di campo elettrico, magnetico ed elettromagnetico definito ai fini di tutela della salute da effetti acuti, che non deve essere superato in alcuna condizione di esposizione della popolazione e dei lavoratori. Si tratta di limitazioni all’esposizione a campi elettromagnetici direttamente basate su effetti sanitari accertati e su considerazioni biologiche. Il rispetto di questi limiti assicura che le persone esposte siano protetti da tutti gli effetti nocivi noti
Valore di attenzione: è il valore di campo che non deve essere superato negli ambienti abitativi, scolastici e nei luoghi adibiti a permanenze prolungate; costituisce misura di cautela ai fini della protezione da possibili effetti a lungo temine e deve essere raggiunto nei tempi e nei modi previsti dalla legge;
Obiettivo di qualità:valore del campo elettrico e magnetico definiti dallo Stato da conseguire nel breve, medio e lungo periodo, usando tecnologie e metodiche di risanamento disponibili, al fine di minimizzare l’esposizione della popolazione ai campi medesimi.

LA NORMATIVA

La normativa italiana fisse condizioni e limiti per tutelare la salute della popolazione dagi possibili effetti dannosi per la salute provocati da campi elettrici e magnetici.

Le principali normative di riferimento sono le seguenti:

  • Legge 22 febbraio 2001 n. 36: Legge quadro sulla protezione dalle esposizioni a campi elettrici, magnetici ed elettromagnetici.
  • D.P.C.M. 8 luglio 2003 (G. U. Serie Generale n.199 del 28/8/03): Fissazione dei limiti di esposizione, dei valori di attenzione e degli obiettivi di qualità per la protezione della popolazione dalle esposizioni ai campi elettrici, magnetici ed elettromagnetici a frequenze comprese tra 100 kHz e 300 GHz. Questo decreto sui limiti di esposizione, valori di attenzione e obiettivi di qualità per C.E.M. ad alta frequenza ha stabilito che, nel caso di esposizione a impianti che generano campi elettrici, magnetici ed elettromagnetici con frequenza compresa tra 100 kHz e 300GHz, non devono essere superati i limiti di esposizione indicati nella Tabella riportata di seguito, intesi come valori efficaci.
    A titolo di misura cautelativa per la protezione da possibili effetti a lungo termine eventualmente connessi con le esposizioni ai campi generati alle suddette frequenze all’interno di edifici adibiti a permanenze non inferiori a quattro ore giornaliere, e loro pertinenze esterne, che siano fruibili come ambienti abitativi quali balconi, terrazzi e cortili esclusi i lastrici solari, si assumono i valori di attenzione indicati nella Tabella seguente.
    Ai fini della progressiva minimizzazione dell’esposizione ai campi elettromagnetici, i valori dei campi oggetto del presente decreto, calcolati o misurati all’aperto nelle aree intensamente frequentate, non devono superare i valori di obiettivi di qualità indicati nella  Tabella .

Limite

Range di frequenza (f)

Intensità di campo elettrico
E [V/m]

Intensità di campo magnetico
H [A/m]

Limite di esposizione

0,1 < f ≤ 3 MHz

60

0,2

3 < f ≤  3000 MHz

20

0,05

3 GHz < f ≤  300 GHz

40

0,01

Valore di attenzione

0,1 MHz < f ≤ 300GHz

6

0,016

Obiettivo di qualità

0,1 MHz < f  ≤ 300GHz

6

0,016

Tabella: Limiti di esposizione e valori di attenzione fissati dal DPCM 08/07/2003
(G. U. Serie Generale n.199 del 28/8/03)

COSA FARE ?

Di fronte alla situazione ancora confusa che riguarda il problema dell’elettrosmog, la prima cosa che si può fare è prendere coscienza se la nostra casa o  il nostro luogo di lavoro sono esposti a condizioni da considerare preoccupanti.
Inoltre avere a disposizione una base di dati oggettiva e raccolta in modo scientifico, che possa costituire un termine di paragone rispetto a inquinamenti da campi elettromagnetici prodotti da future installazione nell’area già testata, di antenne o sistemi di generazione di campi elettromagnetici.

Il conseguimento di questi biettivi hanno portato i Comune d iMelzo ad attivare un'intensa e continuativa campagna di mnitorraggio per garantire la protezione della popolazione dai possibili effetti nocivi derivanti dall'esposizione a campi elettromagnetici.

LA CAMPAGNA DI MONITORAGGIO DEL COMUNE DI MELZO

La campagna di monitoraggio in corso da anni all'interno del territorio comunale di Melzo riguarda il monitoraggio degli effetti dovuti alle sorgenti di campo elettromagnetico ad alta frequenza (Stazioni Radio Base per la telefonia cellulare, ponti radio, ripetitori radio e tv) alloggiate presso 9 postazioni distribuite all'interno del'area comunale.

La fase di monitoraggio è stata eseguita in continuo prendendo in considerazione sia il contributo in banda larga nell’intervallo di frequenze compreso tra 100 kHz e 3 GHz sia le frequenze che caratterizzano l’attuale frequenza dei sistemi di telefonia cellulare ovvero 900 e 1800 MHz (GSM) e 2100 MHz (UMTS) mediante centraline fisse posizionate  nelle aree maggiormente a rischio per la salute dei cittadini.

L’utilizzo di centraline fisse consente l’analisi di situazioni complesse, originate, per esempio, della presenza di molteplici sorgenti che variano nel tempo in modo indipendente e di elementi di perturbazione (che rendono non del tutto efficaci gli strumenti previsionali e i rilievi istantanei), e si dimostra ideale per effettuare un’analisi della variabilità temporale del campo elettromagnetico utile per un efficace confronto con i valori di riferimento normativo.