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La Legge quadro n. 447 del 26 ottobre 1995, che "stabilisce i principi fondamentali in materia di tutela dell`ambiente esterno e dell`ambiente abitativo dall`inquinamento acustico ai sensi e per gli effetti dell`articolo 117 della Costituzione", ha recepito la struttura e le finalità del D.P.C.M. 1 marzo 1991.
Il DPCM del 1991 ha preso in considerazione, per la prima volta in Italia, l`inquinamento da rumore negli ambienti abitativi e nell`ambiente esterno, fissando i limiti massimi di esposizione in attesa dell`emanazione della legge-quadro. Si stabilivano soglie di accettabilità dei livelli di rumore su tutto il territorio nazionale escludendo gli ambienti di lavoro e altri fenomeni di rilevante entità ( ad esempio, le attività aeroportuali). Indicava, inoltre, i limiti massimi dei livelli sonori equivalenti e prevedeva l`obbligo per i comuni di ripartire il territorio in aree territoriali corrispondenti a livelli sonori omogenei (aree residenziali, industrializzate, miste).

La DIRETTIVA 2003/10/CE del 6 febbraio 2003 sancisce le prescrizioni minime di sicurezza e di salute relative all'esposizione dei lavoratori ai rischi derivanti dal rumore

 

Prescrizioni D. Lgs 195/06
ll valore limite di esposizione (LEX,8h = 87 dB(A) e ppeak = 200 Pa) non deve mai essere superato. Qualora succeda, il datore di lavoro è tenuto ad adottare azioni di riduzione, a eliminare le cause, a effettuare la sorveglianza sanitaria e la formazione.
Quando è superato il valore superiore di azione (LEX,8h = 85 dB(A) e ppeak = 140 Pa) devono essere adottate azioni di riduzione del rumore, limitazione all’accesso, segnalazione, uso dei DPI, sorveglianza sanitaria e formazione.
Quando sono superati i valori inferiori di azione (LEX,8h = 80 dB(A) e ppeak = 112 Pa)il datore di lavoro deve effettuare la formazione, rendere disponibili i DPI,effettuare la sorveglianza sanitaria

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GAIA Consulting & Technologies si avvale di personale tecnico laureato e qualificato per effettuare servizi di monitoraggio del rumore:

  • Rilevazioni fonometriche negli ambienti di lavoro ai sensi del D.Lgs 195/06
  • Misure di acustica architettonica ai sensi del DPCM 5/12/97 e della circolare del Ministero dei lavori pubblici n. 3150 del 22 maggio 1967 (edifici scolastici)
  • Misure di impatto acustico ai sensi della legge 477/1995
  • Zonizzazioni acustiche comunali
  • Valutazioni previsionali di impatto acustico

Ogni misurazione è corredata di una relazione tecnica riportante le modalità e i criteri adottati per la misura e la sua valutazione ed è effettuata con sistemi di misura rispondenti alle specifiche IEC 651 gruppo 1, alla classe 1 delle norme EN 60651/1994 e EN 60804/1994.
GAIA C&T effettua val utazioni previsionali di impatto acustico mediante software di modellistica acustica.

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Il rumore negli ambienti lavorativi
Il D.L.gs. 10 aprile 2006, n.195, di recepimento della Direttiva 2003/10/CE, abroga il D.Lgs. 277/91 e introduce il nuovo Titolo V-bis nel D.Lgs. 626/94 che riporta valori limite di esposizione, valori superiori di azione e valori inferiori di azione.
Qualora la valutazione del rischio effettuata evidenzi la possibilità che i valori inferiori di azione siano superati, il datore di lavoro provvede a effettuare le misure. La valutazione deve essere ripetuta per cadenza almeno quadriennale. GAIA C&T mette a disposizione la propria competenza per misure di rumore e per la redazione del documento di valutazione dei rischi da esposizione al rumore.


Acustica architettonica
L’acustica architettonica si occupa del controllo della riverberazione, dell’isolamento, del rumore, della distribuzione e dell’assorbimento del suono all’interno di edifici. Essa mira alla intelligibilità del parlato, alla libertà da rumori esterni indesiderati e alla ricchezza della musica. Il DPCM 5 dicembre 1997 “Determinazione dei requisiti acustici passivi degli edifici” definisce i requisiti acustici delle sorgenti sonore interne agli edifici e i requisiti acustici passivi degli edifici e dei loro componenti in opera, al fine di ridurre l'esposizione umana al rumore. La rumorosità prodotta dagli impianti tecnologici interni agli edifici non deve superare i seguenti limiti:
- 35 dB(A) LASmax con costante di tempo slow per i servizi a funzionamento discontinuo;
- 25 dB(A) LAeq per i servizi a funzionamento continuo. Le grandezze che descrivono i requisiti acustici passivi degli edifici sono il tempo di riverberazione (T), il potere fonoisolante apparente di elementi di separazione fra ambienti (R), l'isolamento acustico standardizzato di facciata (D2m,nT ).
Gli indici di valutazione caratterizzanti i requisiti acustici passivi degli edifici sono:
1. indice del potere fonoisolante apparente di partizioni fra ambienti (Rw);
2. indice dell'isolamento acustico standardizzato di facciata (D2m,nT,w);
3. indice del livello di rumore di calpestio di solai, normalizzato (Ln,w).mo le concentrazioni di Radon nella vostra casa o nel luogo in cui lavorate. Eseguiamo misure di concentrazione nell'aria, nell'acqua di rete e nei materiali da costruzione. Individuiamo le soluzioni più efficaci per la mitigazione delle concentrazioni indoor.

La valutazione di impatto acustico
In base all’Art. 8 della legge quadro, i progetti sottoposti a valutazione di impatto ambientale ai sensi dell'articolo 6 della legge n. 349/86, devono essere redatti in conformità alle esigenze di tutela dall'inquinamento acustico delle popolazioni interessate. In questo ambito, ovvero su richiesta dei comuni, i competenti soggetti titolari dei progetti o delle opere predispongono una documentazione di impatto acustico relativa alla realizzazione, alla modifica o al potenziamento delle seguenti opere:
a) aeroporti, aviosuperfici, eliporti;
b) strade di tipo A (autostrade), B (strade extraurbane principali), C (strade extraurbane secondarie), D (strade urbane di scorrimento), E (strade urbane di quartiere) e F (strade locali);
c) discoteche;
d) circoli privati e pubblici esercizi ove sono installati macchinari o impianti rumorosi:
e) impianti sportivi e ricreativi;
f) ferrovie e altri sistemi di trasporto collettivo su rotaia.
È inoltre obbligatorio produrre una valutazione previsionale del clima acustico delle aree interessate alla realizzazione di:
1) scuole e asili nido;
2) ospedali;
3) case di cura e di riposo;
4) parchi pubblici urbani ed extraurbani;
5) nuovi insediamenti residenziali prossimi alle opere di cui ai punti da a)…f)

 


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