Un attimo di pazienza

Il rumore negli ambienti lavorativi

Il D.L.gs. 81/08, che recepisce la Direttiva 2003/10/CE, identifica valori limite di esposizione al rumore da non superare mai, valori superiori di azione e valori inferiori di azione.

Qualora si evidenzi la possibilità che i valori inferiori di azione siano superati, il datore di lavoro provvede ad effettuare la valutazione del rischio e a mettere in atto le misure per ridurre l’esposizione dei lavoratori.

La valutazione deve essere ripetuta per cadenza almeno quadriennale.

GAIA Consulting & Technologies mette a disposizione la propria competenza per misure di rumore conformi alle norme UNI in materia e per la redazione del documento di valutazione dei rischi da esposizione al rumore.

Acustica edilizia

L’acustica edilizia si occupa del controllo della riverberazione, dell’isolamento, del rumore, della distribuzione e dell’assorbimento del suono all’interno di edifici.

Essa mira alla intelligibilità del parlato, alla libertà da rumori esterni indesiderati o da unità confinanti.

Il DPCM 5 dicembre 1997 “Determinazione dei requisiti acustici passivi degli edifici” definisce i requisiti acustici delle sorgenti sonore interne agli edifici e i requisiti acustici passivi degli edifici e dei loro componenti in opera, al fine di ridurre l’esposizione umana al rumore.

Gaia Consulting & Technologies Srl si propone per la misura in opera di:

  • LASmax con costante di tempo slow per i impianti a funzionamento discontinuo;
  • LAeq per impianti a funzionamento continuo;
  • Rw, indice del potere fonoisolante apparente di partizioni fra ambienti;
  • D2m,nT,w indice dell’isolamento acustico standardizzato di facciata
  • Ln,w indice del livello di rumore di calpestio di solai, normalizzato

La valutazione di impatto acustico

In base all’Art. 8 della legge 447/95, i soggetti titolari dei seguenti progetti o opere predispongono una documentazione di impatto acustico relativa alla loro realizzazione, modifica o potenziamento:
a) aeroporti, aviosuperfici, eliporti;
b) strade di tipo A (autostrade), B (strade extraurbane principali), C (strade extraurbane secondarie), D (strade urbane di scorrimento), E (strade urbane di quartiere) e F (strade locali);
c) discoteche;
d) circoli privati e pubblici esercizi ove sono installati macchinari o impianti rumorosi:
e) impianti sportivi e ricreativi;
f) ferrovie e altri sistemi di trasporto collettivo su rotaia.
È inoltre obbligatorio produrre una valutazione previsionale del clima acustico delle aree interessate alla realizzazione di: scuole e asili nido, ospedali, case di cura e di riposo, parchi pubblici urbani ed extraurbani, 5) nuovi insediamenti residenziali prossimi alle opere di cui ai punti da a)…f).

Gaia Consulting & Technologies offre serivizi di modellistica acustica per la valutazione previsionale dell’impatto acustico e monitoraggi per la verifica del rispetto dei limiti introdotti dai Piani di Classificazione acustica comunali.

RUMORE

I nostri servizi

GAIA Consulting & Technologies si avvale di personale tecnico laureato e qualificato per effettuare servizi di monitoraggio del rumore:

  • rilevazioni fonometriche in ambienti di lavoro ai sensi del D.Lgs 81/08
  • misure di acustica edilizia ai sensi del DPCM 5/12/97 e della circolare del Ministero dei lavori pubblici n. 3150 del 22 maggio 1967 (edifici scolastici)
  • misure di impatto acustico ai sensi della legge 477/1995
  • Zonizzazioni acustiche comunali
  • Valutazioni previsionali di impatto acustico

Ogni misurazione è corredata di una relazione tecnica riportante le modalità e i criteri adottati per la misura e la sua valutazione ed è effettuata con sistemi di misura rispondenti alle specifiche IEC 651 gruppo 1, alla classe 1 delle norme EN 60651/1994 e EN 60804/1994, in base alle norme UNI EN di riferimento.
GAIA C&T effettua valutazioni previsionali di impatto acustico mediante software di modellistica acustica.




Misure di impatto acustico

Per verificare la conformità ai sensi della legge 477/1995


Misure di rumore in ambiente lavorativo

Redazione DVR ai sensi del D.Lgs 81/08


Rumore ambientale

Generato da impianti industriali


Zonizzazione acustica

Per le esigenze dei Comuni


Requisiti acustici passivi degli edifici

Misure ai sensi della normativa vigente

La Normativa

La Legge Quadro 447/95 definisce l’inquinamento acustico, le sorgenti di rumore e i valori limite; stabilisce le competenze di Stato, Regioni, Province, Comuni e gestori delle infrastrutture di trasporto, fornendo indicazioni per la redazione dei piani di risanamento acustico e per le valutazioni di impatto acustico; prevede i decreti attuativi DM 31/10/1997 per gli aeroporti, il DPR 459/1998 per le ferrovie e il DPR 142/2004 per il rumore stradale.

La legge quadro impone ai Comuni l’obbligo di zonizzare acusticamente il proprio territorio, in accordo con gli altri strumenti di pianificazione territoriale, con limiti e criteri disciplinati dal DPCM 14/11/97.

La legge quadro demanda alle Regioni la definizione dei criteri per la classificazione acustica del territorio e delle procedure per la predisposizione e l’adozione dei Piani di risanamento acustico.

Il D.Lgs 194/2005 identifica le strategie per tutelare popolazione e ambiente dal rumore.

LEGGE 26/10/1995, n. 447

Legge quadro sull’inquinamento acustico. (Supplemento ordinario alla Gazzetta Ufficiale della Repubblica – Serie Generale n.254 30/10/1995)

DECRETO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI (D.P.C.M.) 14 novembre 1997

Determinazione dei valori limite delle sorgenti sonore. (GU Serie Generale n.280 del 01-12-1997)

DECRETO LEGISLATIVO 19 agosto 2005, n. 194

Attuazione della direttiva 2002/49/CE relativa alla determinazione e alla gestione del rumore ambientale», corredato delle relative note. (Gazzetta Ufficiale n.239 del 13-10-2005)

DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA N.142 DEL 30 marzo 2004

Disposizioni per il contenimento e la prevenzione dell’inquinamento acustico derivante dal traffico veicolare, a norma dell’articolo 11 della legge 26 ottobre 1995, n. 447. (GU n.127 del 1-6-2004)

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